Tante e tanti avvertono l’esigenza che Roma abbia tra le sue priorità il lavoro, la disuguaglianza e l’ambiente, i tanti conflitti che abbiamo vissuto e portato in Campidoglio.
Le periferie non vanno viste come un territorio da colonizzare. Vanno riconosciute le straordinarie energie sociali e culturali cresciute nei territori, spesso fuori della politica. L’uso sociale dei beni pubblici è parte di una visione della Capitale.

In questo quadro, partecipo alle primarie per segnare importanti discontinuità, innanzitutto per dare priorità al lavoro e alla giustizia sociale.